Da prenotare: Lo street food tra Campo de' Fiori e Trastevere, da $49 a persona. Verifica le date Dettagli del tour
La cucina romana è corta e precisa. Pochi ingredienti, sempre quelli: guanciale, pecorino romano, pepe nero, uova. Con questi si fanno tre delle quattro paste che ogni romano difende, e la quarta aggiunge il pomodoro.
Il resto si mangia in piedi: il supplì, la pizza al taglio, il gelato. Questa guida mette in ordine cosa assaggiare, quando trovarlo, e le regole del conto, dal coperto alla mancia, che spesso confondono chi arriva.
La risposta in breve
Da mangiare a Roma: le quattro paste romane, cioè carbonara, cacio e pepe, amatriciana e gricia; il supplì; la pizza al taglio; il maritozzo con la panna; e, da gennaio a maggio, i carciofi alla giudia. La mancia non è obbligatoria: il coperto va al ristorante, e se il conto riporta il servizio non serve altro.
Qual è il cibo da provare assolutamente a Roma?
La carbonara, la cacio e pepe, l'amatriciana e la gricia, il supplì e la pizza al taglio. Per dolce il maritozzo con la panna, e in primavera i carciofi alla giudia.
Se hai tre giorni, hai sei pasti, e bastano. Una pasta romana a pranzo, uno street food la sera, un maritozzo a colazione. La tabella dice cosa c'è dentro ogni piatto e cosa sapere prima di ordinarlo.
Le ricette sono quelle tradizionali, come le descrivono il portale turistico di Roma Capitale e le guide gastronomiche. Ogni trattoria ha la sua versione, ma gli ingredienti di base non si discutono.
| Piatto | Cosa c'è dentro | Da sapere |
|---|---|---|
| Carbonara | Spaghetti o rigatoni, guanciale, uova, pecorino romano DOP | Niente panna: la crema la fanno l'uovo e il formaggio |
| Cacio e pepe | Spaghetti o tonnarelli, pecorino romano DOP, pepe nero, acqua di cottura | La crema si fa mantecando il pecorino con l'acqua |
| Amatriciana | Bucatini o spaghetti, guanciale, pomodoro, pecorino romano | La sorella con il pomodoro della gricia |
| Gricia | Guanciale, pecorino e pepe, senza pomodoro | L'antenata dell'amatriciana |
| Supplì | Riso con ragù o pomodoro, cuore di mozzarella, impanato e fritto | «Al telefono» per il filo di mozzarella |
| Pizza al taglio | Impasto ad alta idratazione, forma rettangolare, croccante | Da mangiare passeggiando |
| Maritozzo | Pane dolce e soffice, aperto e farcito di panna montata | Per colazione o merenda |
| Carciofi alla giudia | Carciofi interi fritti, aperti come un fiore | Di stagione da gennaio a maggio |
Quali sono le quattro paste romane?
Carbonara, cacio e pepe, amatriciana e gricia. Tre usano il guanciale; la cacio e pepe solo pecorino e pepe.
La gricia è la base di tutto: guanciale, pecorino e pepe, senza pomodoro. Aggiungi il pomodoro e hai l'amatriciana, con i bucatini o gli spaghetti. Aggiungi l'uovo e hai la carbonara, con gli spaghetti o i rigatoni. Togli il guanciale e resta la cacio e pepe, la più difficile: il pecorino romano DOP e il pepe nero vanno mantecati con l'acqua di cottura della pasta fino a fare una crema.
Un consiglio per scegliere il ristorante: se fa bene la cacio e pepe, fa bene anche il resto. È il piatto che non perdona.
Se invece vuoi imparare la pasta con le tue mani, il corso di pasta e tiramisù vicino al Vaticano insegna la pasta fatta a mano da zero e il tiramisù. Poi ti siedi e mangi quello che hai cucinato, con vino e prosecco, e porti a casa le ricette.

Pasta fatta a mano e tiramisù con uno chef, poi il pasto nel ristorante con vino e prosecco, vicino al Vaticano. Cancellazione gratuita fino a 24 ore prima.
Scopri il corso di pasta e tiramisù Dettagli del tourCos'è il supplì e dove si mangia lo street food a Roma?
Il supplì è una crocchetta di riso fritta, con ragù o pomodoro e un cuore di mozzarella. Si mangia in piedi, con la pizza al taglio, tra Campo de' Fiori e Trastevere.
Il supplì si chiama «al telefono» per il filo di mozzarella che si allunga quando lo spezzi a metà. È impanato e fritto, e va mangiato caldo. La pizza al taglio è l'altra metà dello street food romano: rettangolare, croccante, con un impasto ad alta idratazione, da mangiare passeggiando, come la descrive il Gambero Rosso.
La zona classica va da Campo de' Fiori, uno dei mercati all'aperto più antichi di Roma, a Trastevere, dall'altra parte del Tevere. Il tour dello street food fa proprio questo giro in due ore e mezza. Secondo la scheda: una pizza romana croccante da un forno attivo dal 1870, il supplì, un panino romano e il gelato artigianale, con una sosta a Santa Maria in Trastevere.
Due avvertenze dalla scheda. Le bevande non sono comprese, e il tour non è adatto a chi è vegano o celiaco. Si fa con ogni tempo, in gruppi di massimo 14 persone.

Quando si mangiano i carciofi alla giudia?
Da gennaio a maggio, la stagione del carciofo romanesco IGP; il meglio è a marzo e aprile. Da ottobre a dicembre sono fuori stagione.
I carciofi alla giudia vengono dalla cucina ebraico-romana del Ghetto: il carciofo intero, fritto, si apre come un fiore. Il carciofo romanesco IGP, quello giusto, ha la sua stagione da gennaio a maggio, con il meglio tra marzo e aprile, secondo il portale turistico di Roma Capitale.
Se vai a Roma in autunno, quindi, non è il loro momento. Tieni il carciofo per un viaggio di primavera e ordina una delle quattro paste, che non hanno stagione.
Lo street food romano in due ore e mezza a piedi, tra Campo de' Fiori e Trastevere, con una guida autorizzata. Le bevande non sono comprese.
Verifica le date per lo street food tra Campo de' Fiori e TrastevereCosa mangiare a Roma per colazione e per dolce?
Il maritozzo con la panna la mattina, il gelato a passeggio, il tiramisù a fine pasto.
Il maritozzo è un panino dolce e soffice, aperto a metà e riempito di panna montata. È la colazione più golosa di Roma, e non ha bisogno di altro.
Il gelato è il dolce da strada: si prende in coppetta e si mangia camminando. Il tour dello street food lo mette alla fine, in un bar del quartiere, secondo la scheda.
Il tiramisù, invece, lo puoi fare tu. Nel corso di pasta la scheda lo mette accanto alla pasta fatta a mano: lo prepari durante la lezione e lo mangi a fine pasto.

Come funzionano coperto, servizio e mancia a Roma?
Il coperto è un costo che va al ristorante. Se sul conto c'è il servizio, è già la mancia. La mancia vera resta una scelta: qualche euro, fino al 10% se sei stato servito molto bene.
È maleducato non lasciare la mancia a Roma? No. Il coperto va al locale; il servizio, quando c'è, sostituisce la mancia, e secondo le guide locali queste voci devono comparire nel menu. Leggi il menu prima di ordinare e il conto non ti sorprende.
Se vuoi lasciare qualcosa, qualche euro basta; il 10% è già generoso. Nessuno si offende se non lo fai.
Puoi pagare con la carta quasi ovunque: secondo la legge 233/2021, dal 30 giugno 2022 chi rifiuta un pagamento con carta rischia una multa di 30 euro più il 4% dell'importo. Qualche moneta in tasca resta comoda per le piccole spese.
Meglio un food tour o un corso di cucina?
Il food tour se vuoi assaggiare tanto e vedere i quartieri; il corso se vuoi imparare la pasta e sederti a tavola. Il primo dura due ore e mezza, il secondo da due ore e mezza a tre.
Sono due esperienze diverse. Lo street food è in movimento, con molte piccole soste; il corso è seduto, con le mani nella farina e il vino in tavola. La tabella mette a confronto le due opzioni come le descrivono le schede.
Se hai due sere, fai tutte e due le cose: il corso la prima sera, lo street food l'ultima, quando sai già dove tornare.
| Cosa conta | Street food a Trastevere | Corso di pasta e tiramisù |
|---|---|---|
| Durata | 2,5 ore | 2,5-3 ore |
| Cosa mangi | Pizza, supplì, panino romano, gelato | La pasta e il tiramisù che prepari |
| Bevande | Non comprese | Vino, prosecco e bibite compresi |
| Diete | Non adatto a vegani e celiaci | Sostituzioni possibili; ricetta tradizionale con glutine, latticini e uova |
| Ritrovo | Piazza San Simeone, alla fontana | Secondo l'opzione scelta, vicino al Vaticano |
| Voto | 4,9 su 4.677 recensioni | 4,9 su 8.715 recensioni |
| Prezzo | Da $49 | Da $27 |

Due ore e mezza con una guida autorizzata tra Campo de' Fiori e Trastevere: pizza, supplì, panino romano e gelato. Le bevande non sono comprese.
Scopri lo street food tra Campo de' Fiori e Trastevere Dettagli del tourSi può bere l'acqua delle fontanelle di Roma?
Sì. I nasoni, le fontanelle pubbliche, danno acqua potabile e gratuita: a Roma sono quasi 2.500, più di 200 solo in centro.
Funzionano dal 1874. Per bere senza piegarti, chiudi con un dito il beccuccio in basso: l'acqua esce dal foro in alto, come una piccola fontana. L'app Acquea li mostra sulla mappa.
Riempi la borraccia la mattina e non compri acqua per tutto il giorno. Ai Musei Vaticani, invece, nelle sale non si mangia e non si beve: la borraccia resta nello zaino.
E se vuoi portare a casa un sapore di Roma, il pecorino romano DOP e il guanciale sono gli ingredienti delle quattro paste. Altri consigli su cosa comprare sono nella guida agli errori da evitare.

Domande frequenti
È maleducato non lasciare la mancia a Roma?
No. Il coperto va al ristorante e il servizio, se è sul conto, sostituisce la mancia. Se vuoi lasciare qualcosa per un buon servizio, qualche euro basta.
La carbonara si fa con la panna?
No. La ricetta romana usa guanciale, uova e pecorino romano DOP, con gli spaghetti o i rigatoni. La crema viene dall'uovo e dal formaggio.
Il tour dello street food va bene per celiaci e vegani?
No: la scheda dice che il tour non è adatto a diete senza glutine o vegane. Il corso di pasta offre sostituzioni, ma la lezione segue la ricetta tradizionale, con glutine, latticini e uova.
Cosa si mangia a Roma in autunno?
Le quattro paste e lo street food, che non hanno stagione. I carciofi alla giudia sono di stagione da gennaio a maggio: in autunno non è il loro momento.
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Cancellazione gratuita su ogni opzione, fino a 24 ore prima. I prezzi sono prezzi di partenza in USD e cambiano con la stagione.

Street food tra Trastevere e Campo de' Fiori
- Passeggiata di 2 ore e mezza
- Guida autorizzata
- Gli assaggi lungo il percorso

Pasta e tiramisù fatti a mano, con vino
Fai la pasta e il tiramisù, poi li mangi con il vino





